GLI AEREI CHE SALVARONO BERLINO

DI LAERT ARMIRI

In questi mesi uno dei fatti che sta facendo più scalpore, è la situazione disumana che stanno attraversando i cittadini di Gaza, orami sempre più privati dei beni necessari per la sopravvivenza come il cibo e le cure mediche. Questo soprattutto a causa del blocco che Israele ha attuato sui camion di rifornimento dell’ONU.

E in tutto ciò né politici, giornali o media ci dicono che esistono anche altri metodi per far arrivare dei viveri, senza dover per forza passare per la terra ferma. E questo lo conferma uno dei primissimi episodi della guerra fredda.

Tutto iniziò nel 1948, nella ex-Germania nazista che era stata sconfitta 3 anni prima. Dopo la fine della seconda guerra mondiale, nel 1945, il territorio tedesco era stato spartito in 4 zone di occupazione controllate rispettivamente da Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Unione Sovietica. Spartizione che valse anche per quanto riguarda il territorio della citta di Berlino che nonostante si trovasse completamente in territorio sovietico, venne spartita allo stesso modo. Proprio per questo, a un certo punto Stalin, leader dell’unione sovietica, decise di voler far sloggiare gli occidentali dalla parte ovest di Berlino, così da aver il pieno controllo sulla città ed estendere la sua influenza. Per raggiungere questo obbiettivo, il 24 giugno 1948 l’Urss blocco ogni accesso via terra per la parte occidentale di Berlino ancora sotto controllo di americani, britannici e francesi, tagliando anche la rete elettrica e impedendo l’accesso di beni essenziali. In risposta a ciò gli alleati il giorno dopo decisero di incominciare a mandare dei grossi carichi di viveri, e per farlo decisero di scaricarli sulla città attraverso l’uso di aeroplani, visto il rischio che avrebbe comportato un’operazione di terra.

Cartina con raffigurato il ponte aereo e la suddivisione della Germania all’epoca.

Iniziò così il ponte aereo di Berlino, un’operazione per far arrivare continui rifornimenti alla parte ovest della capitale tedesca durato all’incirca un anno. Tra il 1948 e il 1949 circa 278.228 voli passarono sopra Berlino, lanciando attraverso dei piccoli paracadute circa 2.326.406 tonnellate di cibo e altri beni, tra cui 1.500.000 di tonnellate di carbone per il riscaldamento e per la produzione di elettricità. Questa operazione diventata il più grande trasporto umanitario della storia ebbe fine il 30 settembre 1949, dopo che alcuni mesi prima, il 12 Maggio l’Urss mise fine al blocco. Questo per garantire sufficienti scorte, nel caso i sovietici avessero di nuovo bloccato la città.

Alcuni Berlinesi mentre osservano un aereo C-54 statunitense atterrare. 1948.

Ma ora la vera domanda è un’altra. Se gli alleati all’epoca sono stati allora in grado di garantire beni di prima necessità ai cittadini di Berlino, attraverso questo ponte aereo. Perché oggi noi non possiamo fare lo stesso con i palestinesi a Gaza??

FONTI: https://it.wikipedia.org/wiki/Ponte_aereo_per_Berlino , https://it.wikipedia.org/wiki/Blocco_di_Berlino , https://www.youtube.com/watch?v=uLvU-Z8DbAU&t=1s , https://www.youtube.com/watch?v=fT3Kuv4FM9Q&t=1s ,