2025 O 1914??

DI LAERT ARMIRI

In questi ultimi mesi si è tanto sentito discutere a proposito del riarmo europeo. In particolare a far parlare molto è stato l’Intervento del professor Barbero alla manifestazione del Movimento Cinque Stelle contro questo progetto. Durante il collegamento a distanza infatti il professore alla domanda a quale Europa del passato assomiglia di più a quella di oggi, egli ha risposto che l’Europa del 1914 per lui è quella che per certi aspetti si avvicina di più a quella dei nostri giorni.

Il Professor Alessandro Barbero

Barbero è vero in quello che dice. Effettivamente l’Europa prima dello scoppio della grande guerra era caratterizzata in ambito economico fra gli altri, dalla libera circolazione delle merci, visto il fatto che all’epoca le economie e le borse di tutti gli stati europei e non solo erano interdipendenti tra di loro, come in una sorta di globalizzazione. Ciò non è tanto diverso dal mercato odierno dell’Unione Europea, nel quale le merci circolano liberamente senza temere restrizioni di vario tipo come posso essere i dazi. Anche a livello monetario i valori di alcune monete erano praticamente uguali ad altri. Un esempio è il caso della lira italiana che negli anni precedenti il 1914 valeva quanto il franco francese, un fatto che ci rimanda all’euro odierno. E sempre rimanendo sull’ambito economico, un ruolo consistente nell’economia di allora era rappresentato dalle esportazioni, che nei maggiori stati industrializzati, toccavano anche il 17% del Pil, un dato che venne superato solo negli anni 90’. Inoltre questa interdipendenza non soltanto si esprimeva sul lato economico, ma anche su quello della libertà di movimento. Infatti in tutta Europa (con l’eccezione della Russia) si poteva viaggiare senza il passaporto, cosa che oggi fa pensare alla libera circolazione negli stai UE, sancita dal trattato di Schengen.

Tuttavia le assomiglianze che accomunavano le varie nazioni non erano solo l’economia o i vari rapporti di interdipendenza, ma anche il fatto che quelli erano tutti stati armati fino ai denti. Infatti in quegli anni le spese militari erano in continuo aumento per la paura galoppante che avevano i vari paesi di essere attaccati da qualcun altro. Era cosa comune vedere tutti che si chiedevano come e quando sarebbe scoppiata le prossima guerra; addirittura secondo alcuni era anche meglio che il conflitto (che poi sarà la prima guerra mondiale), scoppiasse il prima possibile, dato che altrimenti l’ipotetico avversario si sarebbe rinforzato ancora di più, avendo un vantaggio sugli armamenti. Questa paura è stata definita dai politologi ‘’Paradosso della sicurezza’’, ossia: ogni volta che il mio vicino si rinforza militarmente, anche io devo farlo per non rimanere schiacciato o essere in svantaggio in caso di guerra, però di conseguenza anche il mio vicino si rinforzerà ancora vedendo me che lo faccio. E così via fino a un momento non ben precisato.

Mappa dell’Europa nel 1914 con le bandiere dei rispettivi stati

Naturalmente la nostra Europa non è la stessa di allora, (ad esempio, quella era un Europa che economicamente era in crescita, la nostra invece è in recessione) ma nonostante ciò questi dati dovrebbero farci riflettere sia su come evolve il mondo, ma anche su come stiamo gestendo la forte crisi di sti tempi.

FONTI: https://www.youtube.com/watch?v=QL3oQjcjVog&t=769s, https://it.wikipedia.org/wiki/Globalizzazione#Storia , https://st.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-11-05/perche-prima-globalizzazione-e-finita-sangue-due-guerre-mondiali-172157.shtml?uuid=ACAzQFUB , https://www.youtube.com/watch?v=7vwsWDWzStk .